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Corsa e Canottaggio

 

Ho iniziato a remare quando avevo 11 anni, presso la Lega Navale Italiana di Siracusa. A livello regionale ho vinto diversi titoli e a livello nazionale ricordo in particolare una finale -conquistata con tanta fatica- nel singolo pesi leggeri al campionato italiano del 2002 tenutosi all’Idroscalo di Milano. Un altro bel ricordo è quello del campionato italiano universitario vinto con i colori del C.U.S. Catania insieme a Sergio Chessari della Canottieri Ortigia nella specialità del 2 senza p.l.(2005).

Nel 2004 mi sono qualificato allenatore di canottaggio di primo livello e, nello stesso anno, mi sono laureato a Catania in Scienze Motorie con 110/110 e lode. La tesi è stata davvero originale: “Analisi cinematica ed elettromiografica del ciclo di voga". Con questo studio, si è analizzato il ciclo di voga con l’elettromiografia di superficie (per definire i timing di attivazione di 8 muscoli), e con un sistema optoelettronico a 6 telecamere è stata analizzata la cinematica del gesto al remoergometro a diverse frequenze di colpi . L’argomento di questo studio è ancora poco esplorato a livello nazionale e internazionale.

All’A.T. Still Academy di Bari ho conseguito il diploma di Osteopata (2009) con la tesi “Il low back pain nel canottaggio, un approccio osteopatico". La ricerca si è svolta presso il Centro Federale di Piediluco e realizzata con la collaborazione dello staff tecnico e del medico federale Dr. Antonio Spataro. Lo studio ha avuto come obiettivo l’analisi dell’incidenza del mal di schiena nei canottieri, l’individuazione delle possibili cause e la valutazione
della responsabilità dei muscoli Ileo Psoas e diaframma nell’insorgenza della maggior parte dei mal di schiena.

Dal 2009 vivo a Bisceglie, dove mi sono sposato con Ida (2010).
A ottobre 2011 ho avuto modo di partecipare in singolo al campionato mondiale di coastal rowing di Bari, vivendo un’esperienza emozionante con questa disciplina in crescita che sta coinvolgendo tanta gente amante del mare e dello sport. Negli ultimi 4 anni mi sono appassionato di corsa, ho iniziato con le gare su strada, 10 km e mezze maratone, ma dal 2017 partecipo per di più a gare su pista, in particolare 800 e 1500, con buoni risultati a livello nazionale nella categoria M35 (Master).

Grazie all’esperienza, in prima linea, sportiva, poi anche universitaria e lavorativa, ho maturato una visione olistica riguardo alle problematiche dello sportivo.

Sport come il canottaggio e la corsa sono completi perché permettono al corpo di tonificarsi in maniera armonica e naturale, stimolano molte abilità motorie nei bambini e sviluppa capacità fisiologiche non indifferenti. Inoltre è importante ricordare ai genitori che lo sport forma anche il carattere dei ragazzi, insegna i principi del sacrificio e lo spirito di abnegazione, doti necessarie per affrontare una vita fatta di…competizione!

Come in tutti gli sport, gli infortuni…fanno parte del gioco! Ovviamente dipende dalla frequenza e dall’intensità degli allenamenti. Sappiamo che ad alti livelli, gli atleti si allenano due volte al giorno con carichi veramente importanti. Questa condizione può portare un sovraccarico di stress che il corpo potrebbe non sopportare. Altre volte invece si possono verificare infortuni per causa di scarso allenamento o per traumi accidentali.

Le problematiche più frequenti negli sportivi possono essere:
-Lombalgia, lombo-sciatalgia, ernia discale, sacro-ileite, dolore al coccige (coccigodinia), sindrome del piriforme, sindrome della bandelletta ileo-tibiale;
-Tendiniti (tendine di Achille, rotuleo, capo lungo del bicipite brachiale o femorale, epicondilite, De Quervain per il polso e altre…);
-Contratture, stiramenti muscolari;
-Distorsioni di ginocchio/caviglia, rottura dei menischi, legamenti crociati e collaterali;
-Cervicalgia e cervico-brachialgia;
-Nevralgie intercostali;
-Dolore inguinale, coxalgia, pubalgia;
-Problematiche viscerali come l’ernia iatale, gastrite, digestione lenta, colon irritabile, emorroidi.

Le problematiche che conservano l’integrità della struttura (ossa, muscoli, tendini, legamenti) possono essere risolte facilmente con l’osteopatia. Questo perché il dolore può essere generato da un mal funzionamento (dell’articolazione, del muscolo ecc.). Quando invece la struttura viene compromessa, è necessario l’intervento medico e fisioterapico per ripristinare la struttura danneggiata. Il lavoro di squadra tra medico, fisioterapista e osteopata può velocizzare di molto i tempi di guarigione: basti pensare ai calciatori di Serie A che vengono recuperati da équipe di specialisti che si occupano di ogni particolare.

Il consiglio che do sempre nel mio studio è: non arrendetevi agli infortuni! Riappropriatevi della salute e non abbandonate il piacere di fare sport senza aver tentato in tutti i modi di affrontare il problema! Insistete per cercare una soluzione che ci sarà sempre! Partendo dalle terapie non convenzionali come l’osteopatia e lasciandosi come ultima scelta l’intervento chirurgico che non permetterebbe un eventuale ritorno dei tessuti originari.