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La respirazione propriocettiva

Ciao a tutti!
Vi siete allenati a usare il diaframma?
La sentite la mia vocina quando siete stressati e trattenete inutilmente il respiro?
Siete riusciti a riprendere il controllo della respirazione durante uno sforzo fisico importante?
Spero abbiate acquisito la giusta padronanza del nostro muscolo più importante della respirazione, per chi non l’avesse capito, è il diaframma! Adesso possiamo fare cose un po’ più difficili…

(SE NON HAI LETTO L’ARTICOLO PRECEDENTE, CLICCA QUI)

In questo video infatti, faremo degli esercizi più “evoluti” che, oltre a migliorare la vostra capacità respiratoria, vi permetteranno di aumentare la sensibilità e quindi la vostra “propriocettività respiratoria”: concedetemi questa licenza.

La capacità respiratoria aumenterà perché sarete in grado di sfruttare tutto il vostro volume polmonare: respirazione diaframmatica + respirazione toracica (Guarda il video). È noto che, con l’avanzare dell’età, la capacità respiratoria diminuisce, questa diminuzione è sicuramente in parte fisiologica ma, se saremo diligenti nel mantenere una buona funzionalità dei muscoli e una discreta elasticità delle articolazioni (soprattutto costo-vertebrali), questa diminuzione non sarà poi così grave. Più un muscolo non si utilizza e più tenderà a fibrotizzarsi, ad essere, quindi, poco elastico e meno funzionale.
Una corretta attività fisica previene tutti questi problemi…

La vostra propriocettività migliorerà perché sarete più capaci di richiedere o inibire delle precise contrazioni muscolari. Questa caratteristica è fondamentale per il risparmio energetico e per la coordinazione di un gesto tecnico. Questi esercizi non faranno altro che allenare il vostro sistema sensoriale, costituito da tanti propriocettori che informano costantemente il nostro cervello di qualsiasi movimento si stia facendo.

Mi rivolgo soprattutto agli sportivi, perché queste due caratteristiche, capacità respiratoria e propriocettività, potrebbero migliorare di molto la vostra performance!

Se prendiamo ad esempio le specialità di mezzofondo della corsa, un aumento della capacità respiratoria potrebbe influire sul massimo consumo di ossigeno (VO2 max). Ho detto “potrebbe influire” perché non dobbiamo dimenticarci di respirare correttamente, non vorrei che passasse il messaggio: “più respiro e più aumenta il VO2 max”. Su questo argomento pubblicherò un articolo che spiegherà i pericoli dell’iperventilazione e di come sia molto frequente questo problema nella maggior parte della popolazione.

Se prendiamo invece le specialità di velocità della corsa, una differenza maggiore potrebbe farla la capacità di decontrazione su quei muscoli che, non solo non partecipano all’azione, ma potrebbero ostacolare il movimento che si era intenzionati a fare.
Infatti, non conta solo la forza che si produce con quei muscoli che servono all’avanzamento del corpo, ma conta anche la capacità di essere rilassati con determinati altri muscoli che potrebbero frenare il movimento dell’atleta: equivale a camminare in macchina col freno a mano tirato!

Possiamo dire anche che abbassando questo “freno a mano” potremmo aver risparmiato quell’1% di energie da investire su muscoli che devono lavorare duro. Ovviamente l’1% si riferisce agli atleti di altissimo livello cui restano pochissimi margini di miglioramento, ma per un amatore parliamo di percentuali decisamente più alte!
Una precisazione: ho preso da esempio le specialità di corsa, ma è scontato che in qualsiasi sport, dal tiro con l’arco al rugby questi principi sono applicabili!

Possiamo dire, quindi, che ci sono tantissimi vantaggi se conosciamo bene il nostro “libretto di istruzioni”: spetta a noi decidere di esercitarci per stare meglio e migliorarci nelle nostre performances sportive oppure rimanere come stiamo.
Io, onestamente, scrivo questi articoli per condividere le mie esperienze sportive con le basi di studi universitari e corsi privati fatti in 15 anni, e credo che insegnare a respirare correttamente sia alla base della salute e di tutte le attività sportive che vogliamo fare.
Detto ciò, vi lascio al video, dove farò vedere una carrellata di esercizi che sembrano difficili, ma con un po’ di concentrazione ed esercizio costante, riuscirete a farli!

Ricordatevi che…
“Tutte le cose sono difficili prima di diventare facili!”

Alla prossima!